
La letteratura del Novecento e l’Educazione civica
- disciplinare
Programma
‘Impegnati’, cioè propensi a riflettere sulla società nella quale si sono trovati a vivere, gli scrittori lo sono stati sempre: impegnato è Dante, quando scrive il Convivio o la Commedia; impegnato è Petrarca, quando scrive i suoi sonetti contro la Chiesa di Avignone, o la canzone all’Italia, o certe lettere intensamente politiche; impegnato è Leopardi, quando scrive il suo saggio sui costumi degli italiani. Ma nel corso del Novecento questa declinazione pubblica dell’impegno intellettuale e artistico ha assunto proporzioni particolarmente cospicue: e dall’opera di molti scrittori del secolo scorso – da Natalia Ginzburg a Leonardo Sciascia, da Elsa Morante a Pier Paolo Pasolini – è possibile trarre spunti e indicazioni interessanti circa il modo in cui è giusto e opportuno, oggi, vivere insieme. La formazione di un cittadino consapevole può passare anche attraverso la lettura di romanzi, poesie, saggi – in una parola, attraverso quell’educazione apparentemente ‘disinteressata’ che è l’educazione artistica.
Relatori
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Silvia Bellotto
Leggi di piùInsegna Italiano e Storia nella scuola secondaria di II grado ed è referente per l'ambito della formazione; dopo il conseguimento del dottorato di ricerca in Italianistica, ha...
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Claudio Giunta
Leggi di piùFormatosi alla Scuola Normale di Pisa, insegna Letteratura italiana all'Università di Trento. Ha scritto libri sulla poesia medievale e su quella contemporanea, reportage, un fortunato...
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Gianluigi Simonetti
Leggi di piùInsegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Losanna. Si occupa soprattutto di lirica italiana e di romanzo del Novecento. È autore di un libro su Montale...
In collaborazione con






